Alessio Beltrami Posts

È possibile fare Content Marketing senza un blog?

content marketing senza blog

I blog aziendali sono una delle piattaforme più utilizzate per ospitare e diffondere contenuti. 4 brand su 5 usano il blog come parte della loro strategia. I blog sono anche indicati come la forma più efficace di contenuto per fare Lead Generation, in particolar modo nel segmento B2B nel 2017.
Neil Patel consiglia di creare un blog all’interno del proprio sito e poi di aggiungere altre forme di contenuto per alimentare il traffico e incrementare il tasso di conversione.
Quando parliamo di Content Marketing però, il blog è solo il primo passo.

 

Eventi fisici e Webinar

Qual è la forma di contenuto più efficace per il B2B, capace di soddisfare al meglio tutti gli obiettivi di marketing? Stando alla ricerca B2B Content Marketing Benchmarks, Budgets, and Trends 2016, la forma più efficace non è la pubblicazione di articoli sul blog, ma sono gli eventi fisici. Il 75% dei marketer B2B dicono che gli eventi fisici rappresentano la tattica più efficace. Al secondo posto troviamo i webinar.

2b2 contenuti efficaci

Cosa hanno in comune eventi fisici e webinar? L’interazione umana. Creano una situazione favorevole al networking e quindi alla creazione di relazioni. E questo è il contesto in cui le aziende possono dare un volto ai loro servizi costruendo fiducia con i clienti. Queste situazioni inoltre sono un’opportunità per saperne di più sui propri clienti. Si possono conoscere quelle che sono le preoccupazioni e le aspettative dei clienti, informazioni che non si trovano in un semplice sondaggio in cui si richiede un feedback ai clienti.
Il vantaggio più significativo di eventi e webinar è la loro capacità di stabilire autorevolezza. Un evento di successo vale più di centinaia di blog post pubblicati.

 

Newsletter

Cosa succede nel marketing B2C?
Uno studio recente sui trend relativi al Content Marketing in Europa che ha coinvolto 2600 marketer appartenenti a settori diversi, ha evidenziato come i blog post o articoli seguiti dalla newsletter siano le forme di contenuto più efficace.
Un’altra indagine sempre dedicata al settore B2C ha dimostrato come proprio la newsletter (seguita dagli eventi fisici) sia lo strumento più efficace.

 

formato content marketing

 

Insomma, le newsletter inviate via email ricoprono un ruolo chiave nel nutrimento (nurturing) dei lead. La newsletter viene utilizzata per mantenere alto l’interesse dei propri contatti educandoli allo stesso tempo all’interno del proprio funnel di marketing. Sono anche un ottimo strumento per conservare i clienti già acquisiti. Questo è il modo perfetto per inviare offerte dedicate, per riattivare vecchi utenti o ricompensare clienti esistenti.

Qual è la frequenza migliore con cui inviare una newsletter? I blogger di maggior successo inviano una newsletter settimanale per segnalare le ultime pubblicazioni.
Che sia settimanale, mensile o trimestrale – a seconda della tua frequenza di pubblicazione – l’importante è che sia consistente.

 

Visual Content Marketing

Che ne è del video marketing? E delle infografiche?
Aspettando che i contenuti visivi vengano nominati come i più efficaci, sono già in molti gli esperti che li danno per favoriti. Entro il 2019 si prevede rappresenteranno l’80% di tutto il traffico web e negli USA questo dato potrebbe arrivare all’85%.
Il formato video è conosciuto per il suo potere nelle tattiche di inbound marketing.

Quasi il 65% delle persone con potere decisionale nel business, visitano il sito di un brand dopo aver visto un loro video e il 39% contatta il venditore.
Se la società del 21mo secolo continua nel suo tentativo di muoversi alla velocità della luce, la comodità del video lo rende il mezzo perfetto per comunicare con i consumatori che non hanno tempo per il blog.

Le infografiche come le presentazioni online, sono altri strumenti di Content Marketing che si stanno diffondendo sempre più. Come accade per il formato video rendono semplice la fruizione dei contenuti che contengono.
Sono inoltre facilmente condivisibili aumentando l’engagement sui social media ed aiutando la tua strategia SEO ad ottenere backlink.

 

Social Media

Alcuni brand usano i social media nella loro strategia di Content Marketing al posto del blog. Se post su Instagram e articoli su Linkedin forse non sono il mezzo più potente per generare vendite, i social è dove è possibile ottenere interesse diventando rilevanti per l’utente.

Ecco come un brand può restare attuale e nella mente dei suoi consumatori:

  • Notizie e aggiornamenti, offerte e blog post
  • Customer Service (il 59% degli americani pensa che i social abbiamo reso più semplice ricevere assistenza)
  • Reach: il modo più semplice per raggiungere un pubblico maggiore è quello di sfruttare i contenuti sui social media

 

Contenuti basati sulla ricerca (search based content)

Casi studio, white paper e ebook. Questi sono la ciliegina sulla torta in una strategia di contenuti. Forse non sono affascinanti e non sono fondamentali per la condivisione, ma sono utili e potenti. È questo il contenuto di valore che può facilitare la conversione e ribadisce al tuo pubblico che il tuo è un brand degno di attenzione e con cui fare affari.

  • I casi studio in particolare sono il materiale ideale per ottenere riprova sociale. Questo perché forniscono una prova inconfutabile della validità di prodotti o servizi venduti.
  • I white paper vanno più in profondità di un blog post rivelando informazioni e dati sostenuti dalla ricerca. Contribuiscono a rinforzare l’autorevolezza di un marchio.
    È possibile poi riproporre i contenuti di un white paper attraverso blog post e ottenendo così un ritorno maggiore dall’investimento iniziale.
  • Gli ebook sono tutti quelli elencati sopra, possono essere composti da una serie di blog post accomunati da una tematica comune. Oppure possono approfondire una tematica con una ricerca di settore o mostrando un caso studio. Gli ebook rappresentano inoltre la possibilità per utilizzare in maniera più attenta il design rendendo il contenuto ancora più invitante per il pubblico.

 

I blog sono la spina dorsale del tuo Content Marketing

Quelle elencate sono solo alcune delle alternative al blog. Ce ne sono molte altre come app, podcast, giochi online, quiz… Può una strategia di Content Marketing avere successo senza un blog?
Se è vero che il blog rappresenta solo una delle tante forme di contenuto, rappresenta l’elemento centrale nella strategia di molti marketer.
Il blog è dove generiamo traffico organico, creiamo una connessione con i consumatori e facciamo sapere al mondo quanto vale il nostro brand. È anche il posto dove parliamo dei nostri webinar o eventi dal vivo, e il posto dove mandiamo  gli utenti attraverso un link quando parliamo con loro in una email o sui social media. È il posto dove integriamo i nostri contenuti visivi e dove mostriamo white paper ed ebook da scaricare. Il blog è la vera spina dorsale.
Cosa ti succederebbe se non avessi la spina dorsale? Perché farlo accadere al tuo marketing?


*Questa è la traduzione di un articolo scritto da Michael Brenner e disponibile nella sua versione originale a questo link https://marketinginsidergroup.com/content-marketing/content-marketing-without-blog-possible/

Blog e marketing tradizionale offline [consigli pratici]

blog marketing tradizionale

Da quando mi occupo della gestione di blog aziendali mi sono confrontato diverse volte con alcune obiezioni comuni e legittime che provengono da tutte quelle figure aziendali che con il marketing hanno a che fare da decenni.

Personalmente non vedo in contrapposizione le soluzioni di promozione offerte dal web e quelle legate al mondo offline, ma so bene che non è raro trovare professionisti dell’online che si dimostrano scettici verso qualsiasi soluzione offline e viceversa, professionisti del marketing tradizionale che respingono a priori ogni novità che arrivi dal web.

La mia opinione è che i risultati stiano nel mezzo, infatti solo con un uso saggio di offline e online si ottengono i risultati migliori.

Il blog, pensandoci bene si colloca proprio a metà di questi due mondi.
Da una parte il vantaggio di una piattaforma online, facilmente gestibile e aggiornabile in modo semplice. Dall’altra i contenuti che appartengono all’azienda da sempre e che possono essere finalmente valorizzati con articoli e approfondimenti. Si tratta in pratica di far uscire dall’azienda le competenze e le informazioni a cui per anni il consumatore non ha potuto accedere.

 

Sfrutta le competenze offline all’interno del blog aziendale

Ecco ad esempio quello che potrebbe essere un utilizzo saggio del blog aziendale.
Pensa a tutto il materiale che viene prodotto in azienda per:

  • Presentazioni (per partner o clienti)
  • Risposte ad obiezioni comuni
  • Proposte commerciali
  • Formazione interna (tecnica/rete commerciale)
  • Casi studio documentati ad uso interno
  • Cataloghi e brochure

 

Si tratta di alcune attività che per molte aziende rappresentano la normalità: produrre contenuti in questo modo è naturale.
Non valorizzare queste risorse attraverso un blog significa però perdere una doppia opportunità:

  1. Non spremere fino all’ultima goccia l’investimento di tempo fatto per produrre questi contenuti
  2. Non raggiungere potenziali clienti che è difficile raggiungere offline, ma semplice raggiungere online

Ovviamente i contenuti menzionati richiedono un adattamento, ma sarà facile constatare come in questo modo il grosso del lavoro sarà già svolto. Lo sforzo di adattamento sarà minimo.
Questa rappresenta una perfetta integrazione tra offline e online, facendo così lavorare due mondi verso lo stesso obiettivo: raggiungere potenziali clienti con informazioni utili e ottenere la loro fiducia.

 

Allo stesso modo le risorse impiegate per il marketing offline possono diventare una risorsa preziosa per promuovere il tuo sito e il tuo blog.

Esistono infatti tutta una serie di soluzioni fisiche che le aziende utilizzano ancora oggi e che restano vitali proprio per la loro efficacia.

Penso a tutte quelle attività di comunicazione e marketing come ad esempio:

  • Biglietti da visita
  • Volantini
  • Cataloghi
  • Gadget promozionali

In tutti questi casi possiamo utilizzare questi strumenti come semplici oggetti di branding per ricordare il nome della nostra azienda e il nostro loro, oppure sfruttare pienamente il loro potenziale creando un contatto diretto per far passare i clienti da un supporto fisico a un contesto online.

 

Perché non includere anche l’indirizzo del nostro blog?
Non è un’idea sbagliata, in questo modo sfrutteremmo uno strumento tradizionale come il biglietto da visita, per veicolare l’interesse del cliente verso una piattaforma che per forza di cosa sarà in grado di fornire informazioni più complete e costruire un rapporto di fiducia con il cliente.

Come vedi la cosa richiede uno sforzo minimo, ma genera un risultato notevole col tempo.

biglietti da visita blog

Non farlo significa perdere un’opportunità che abbiamo sotto al naso e questo perché esistono alcuni strumenti tradizionali che appartengono alla comunicazione di ogni tipo di business. In altre parole ogni azienda ha la necessità di utilizzare biglietti da visita e per questo sfruttarli integrando online e offline non richiede nuovi investimenti, ma garantisce benefici che altrimenti andrebbero persi.

 

Come applicare questi consigli al tuo business

Pensa a tutte le attività che utilizzi per comunicare in modo tradizionale.
Fai una lista completa e individua dove potrebbe essere integrata facilmente una semplice menzione alla tua attività online.

Attenzione: non disperdere però l’attenzione del cliente segnalando troppi riferimenti, concentra piuttosto la sua attenzione su un unico obiettivo così da assicurarti il suo massimo coinvolgimento. In questo senso il blog aziendale è lo strumento migliore da promuovere perché rappresenta un punto di atterraggio ideale per chi ancora ti conosce poco. È infatti uno strumento che se gestito correttamente offre il massimo valore percepito al cliente.

N.B. Parlo della gestione di blog aziendali e della loro integrazione con le attività di marketing, nel mio libro “Come Vendere con il Blog Aziendale”. Scarica l’anteprima gratuitamente a questa pagina.

11 modi intelligenti per “riciclare” i contenuti del tuo blog

riciclare contenuti blogOgni blogger conosce bene l’importanza di creare contenuti aggiornati e utili.
Questo si scontra con la nostra disponibilità di tempo perché produrre contenuti richiede tempo e saper gestire il nostro tempo al meglio è indispensabile per rendere la produzione di contenuti profittevole.

In questo, una soluzione intelligente è quella di rendere un vecchio contenuto attuale.
Infatti in alcuni casi anziché creare da zero un vecchio contenuto, è possibile ottenere da un blog post già pubblicato in passato dei nuovi contenuti sfruttando più forme di contenuto.

In pratica, dai vecchi articoli del tuo blog puoi ottenere qualcosa di completamente nuovo.

→ Questo approccio non è solo economico, ma ti consente anche di risparmiare tempo, prolungando la vita dei tuoi contenuti online.

 

Come riutilizzare i contenuti del tuo blog

Qui trovi 11 soluzioni per riproporre dei contenuti esistenti in modo nuovo. Forse non saranno tutte applicabili alla tua situazione, ma sicuramente troverai spunti utili che si adattano anche al tuo caso.

 

Fai l’inventario dei tuoi contenuti

Il primo passo è quello di valutare con attenzione le tue attività attuali.
Quali contenuti hai creato nel passato e come puoi riutilizzarli?
Se hai un blog attivo da più di un anno, hai sicuramente a portata di mano una riserva di contenuti sostanziosa.

 
Ascolta Come riproporre i vecchi contenuti del tuo blog” su Spreaker.
 

Ripensa in modo nuovo c’è che esiste già

 

1. Condivisione di un evento sui social network
Hai recentemente partecipato a un evento o una conferenza on-line e l’hai condiviso sul tuo blog? Prendi quella conversazione e sezionala.

Ogni parte che hai selezionato diventa un post da condividere sui social network.

Quale contenuto potrebbe essere utile per la tua community e che potrebbe trovare interessante?

Due semplici modi per utilizzare questo approccio:

  • Permetti alla tua community di dare uno sguardo dietro le quinte della tua azienda.
  • Condividi i tuoi pensieri sul perché questo evento è stato così importante e perché le informazioni condivise dovrebbero avere importanza per i potenziali clienti.

 

2. Crea una serie di video
Prendi un post popolare sul blog e scomponilo in più video.

Ad esempio, se hai scritto un articolo su “10 modi per fare Video Marketing” scomponi ogni paragrafo in sotto paragrafi da cui ottenere dei mini video.
Postali su YouTube, crea un nuovo articolo del blog per ogni video e condividili sui social network.
In questo modo hai ottenuto da un articolo iniziale, 10 video e i relativi 10 articoli.

 

3. Crea un Podcast
Se hai pensato di registrare dei podcast, ma non sai di cosa parlare, prendi un paio di punti dal tuo ultimo articolo ed usali per creare un podcast.

Analizza i tuoi ultimi articoli del blog e determina quali argomenti potrebbero beneficiare di un approfondimento. BuzzSumo è lo strumento perfetto per identificare i post più condivisi.

 

4.Utilizza Pinterest con FAQ
Se hai già scritto un articolo sulle domande ricorrenti hai già tutto quello che ti serve, altrimenti prendi nota delle dieci domande che ti vengono fatte con più frequenza e trova per ognuna la miglior risposta possibile.

Una volta scritto il blog post è il momento di trasformare il tuo Q&A in un pin per Pinterest. Crea una nuova scheda di Pinterest e realizza una serie dedicata di immagini per ogni singola domanda.

 

5. Utilizzare le Twitter Card
Hai mai usato le Twitter Card per promuovere i contenuti del tuo blog?

Con Twitter Card, puoi aggiungere un invito all’azione per i tuoi tweet, il tutto in un pacchetto visivamente accattivante.

Prendi le citazioni dal tuo ultimo articolo e crea una Twitter Card con un invito all’azione.
Ci sono molte versioni di Twitter Card, ma in questo caso, devi utilizzare una scheda di riepilogo con un’immagine grande.

Ecco una mini guida pratica per Twitter Card:

1. Scegli un tipo di Card che desideri implementare.

2. Aggiungi i meta tag pertinenti alla tua pagina.

3. Autentica l’URL con strumento di convalida per l’approvazione.

4. Dopo l’approvazione, twitta l’URL e vedi la Card apparire sotto al tweet.

5. Utilizza Twitter Card analytics per misurare i risultati.

6. Progetta un’infografica
Vuoi catturare l’attenzione del tuo pubblico online? Incorpora l’infografica!

I consigli di Donna Moritz sull’utilizzo delle infografiche e il modo in cui lei stessa le integra nella sua comunicazione sono un ottimo esempio da seguire. In pratica, scrivi un post e poi trasformalo in infografica e questo è ovvimente possibile sfruttando i tuoi blog post pubblicati in passato.

 

7. Raccontare una storia
Stai condividendo storie dei clienti? In caso contrario, dovresti farlo. È un ottimo modo per spiegare come risolvere i problemi del cliente condividendo al tempo stesso i successi della tua clientela.

Si tratta di dare spazio alle loro testimonianze e questo è un ottimo contenuto che potrai sfruttare sia sul blog che sui social networks.

Le testimonianze sono davvero potenti. Infatti, in un sondaggio di Research Dimensional, il 90% degli intervistati ha dichiarato che le recensioni online hanno avuto un impatto positivo sulla loro decisione di acquisto.

 

8. Condividi su Slideshare
Prendi il tuo blog post e trasformalo in una presentazione a slide per poi pubblicalo su Slideshare.

Il software Haiku Deck – ora integrato in Slideshare – è uno strumento semplice per convertire un articolo in un mazzo di diapositive visivamente accattivanti. Davvero intuitivo, Haiku Deck ti farà risparmiare tempo e permetterà di creare presentazioni mozzafiato ricche di immagini che si distinguono.

 

9. Webinar
Che si tratti di voi sullo schermo o della presentazione di un PowerPoint, il collegamento con il pubblico attraverso il video è fondamentale.

Prendi il tuo post sul blog e scomponilo in un webinar gratuito educativo.

Oltre agli strumenti professionali come GoToWebinar un modo semplice e gratuito per creare un webinar è Google Hangouts.

 

10. Crea una carrellata dei tuoi post
Un’idea facile da implementare che richiede pochissimo tempo.

Ecco come si fa:

  • Crea un nuovo post sul blog che raggruppa alcuni articoli che i lettori potrebbero aver perso
  • Ripercorri gli articoli più recenti e scrivi brevi descrizioni per ogni post
  • Diffondi il nuovo post sui social network

 

11. Corso Online
Quando crei contenuti da molto tempo è impressionante ripercorrere ciò che hai già pubblicato notando quante informazioni hai condiviso nel corso dei mesi/anni. Queste informazioni possono essere facilmente trasformate in un corso online che potrebbe essere reso disponibile in forma gratuita, a pagamento o come bonus.

Questi sono 11 modi per ripensare i tuoi contenuti senza dove per forza crearne di nuovi. Scegli tra questi i più adatti alla tua comunicazione e alle tue esigenze di marketing.

Questo articolo prende spunto dall’articolo “11 Ways to Repurpose Blog Content Into New Media”, di cui trovi il testo originale qui http://rebekahradice.com/repurpose-blog-content/

Come creare un White Paper perfetto [9 regole]

creare white paperMettiamo subito un paio di cose in chiaro: il “white paper” non è un testo fine a sé stesso, ma assomiglia di più a un report dettagliato su un argomento rivolto ad uno specifico pubblico. Il white paper è più lungo di un normale blog post, può anche superare le dieci pagine.

Non è stato pensato per una lettura casuale: è in genere scritto da esperti e supportato da ricerche, dati, statistiche, illustrazioni, grafici e riferimenti. Insomma, scrivere un white paper non è così semplice e può richiedere diversi mesi di lavoro.

 

Il contenuto più influente sulle decisioni di acquisto

Sapevi che il white paper è stato il contenuto più usato per prendere decisioni d’acquisto negli ultimi 12 mesi? Inoltre nella classifica del 2015 i white paper, gli e-books e i webinar sono stati i primi tre media più apprezzati. Gli acquirenti sono molto propensi a condividere i white paper che apprezzano con i loro colleghi.

 

Perché scrivere un white paper?

Scrivere un white paper può darti diversi vantaggi:

  • Aiuta l’azienda a generare un aumento delle vendite e a guadagnare più credibilità e fiducia, visto che il suo scopo principale è quello di fornire soluzioni ai problemi dei lettori. I lettori tendono a rispondere meglio alle informazioni realmente utili, piuttosto che alla pubblicità.
  • Ispira curiosità per le tue offerte nei tuoi clienti senza menzionare direttamente i tuoi prodotti e servizi.
  • Se il tuo white paper diventa virale sarà letto da dirigenti di grandi aziende che possono garantire per te. Questa conferirà alla tua azienda più credibilità.

Le persone sono sempre alla ricerca di contenuti utili sul web. È il contenuto, in termini di qualità professionale, che ti aiuterà a coinvolgere i tuoi lettori senza sopraffare.

 

In pratica, se i lettori rimangono concentrati sui contenuti, l’azienda potrà ottenere degli ottimi risultati.

 

Il white paper coinvolge i lettori affrontando i loro problemi e poi fornendo loro una risposta. Non dare subito la soluzione perché, così facendo, i tuoi lettori perderanno interesse: devi quindi dare la priorità all’interesse dei lettori. In questo modo saranno invogliati ad agire e comprare il tuo prodotto sarà la soluzione naturale.

 

1. Considera la tua strategia di content marketing globale

Quando crei un white paper devi fare in modo che il risultato finale sia in sintonia con la tua strategia di content marketing.
I white paper sono scritti avendo determinati obiettivi in ​​mente e hanno lo scopo di aiutarti a diventare un’autorità nel tuo campo. Al tempo stesso dovrebbero anche fornire soluzioni ai problemi del tuo target di riferimento.

Sarà più facile per te far fruttare un white paper se il suo contenuto soddisfa le esigenze dei tuoi lettori in un momento particolare del ciclo di acquisto. Inoltre, la pubblicazione regolare di white paper che si concentrano su una particolare area può aiutarti a raggiungere più visibilità sui motori di ricerca.

 

2. Nessun compromesso sulla sua promozione

La creazione può portarti via un po’ di tempo, motivo per cui molte aziende potrebbero essere tentate a pubblicarli non appena sono pronti senza promuoverli adeguatamente. Questo è un errore enorme. È importante investire tempo e risorse nella promozione di un white paper.

Nel promuovere il tuo white paper puoi suddividere i contenuti in piccole tranche così che i tuoi lettori facciano meno fatica a leggere.
In questo modo attirerai più traffico sul tuo blog. Metti in azione il tuo team di marketing digitale o collabora con agenzie esterne per utilizzare le piattaforme promozionali disponibili, come i social media, e-mail, newsletter, search engine marketing per parlare del tuo white paper.

 

3. Mantieni Qualità e Professionalità

Un white paper dovrebbe essere scritto da esperti in modo da inquadrare il problema con un tono al tempo stesso informale e rigoroso.
Ti conviene attenerti a pratiche di scrittura professionali e descrittive sull’argomento che stai affrontando. Il fatto che un white paper sia per sua natura descrittivo lo rende un documento lungo.

Adobe ha pubblicato un documento di 15 pagine indirizzato a professionisti alla ricerca di esperti e di informazioni dettagliate sulla sicurezza dei documenti. Il loro white paper, intitolato “Global Insights on Document Security”, è tutto quello che un professionista deve conoscere sulle pratiche di sicurezza dei documenti e dei file del suo business.

 

4. Scegli un argomento interessante e un buon titolo

Uno dei maggiori fattori in grado di attrarre (o respingere) i lettori verso il tuo white paper è l’argomento o il titolo.

ESEMPIO DI WHITE PAPER: quelli di Pardot sono esemplari in questo campo. I suoi argomenti e titoli sono abbastanza concisi ed esplicativi da dire ai lettori che cosa possono aspettarsi dalla lettura. Ad esempio, il titolo “The Marketing Automation Success Kit” esprime chiaramente che il white paper conterrà tutto ciò che c’è da sapere sul marketing di automazione e che non farà riferimento a qualsiasi altro tema.

Inoltre pensa a ciò che la gente vuole leggere, piuttosto che a ciò che tu vorresti farle leggere. Trova un argomento che i tuoi lettori possano interpretare come una sfida. È fondamentale capire chi è il tuo target di riferimento e scegliere quindi un problema che possa essere di suo interesse.

 

5. Valore dell’offerta

Un buon white paper è una raccolta di fatti per fornire soluzioni ai problemi del tuo pubblico piuttosto che un mezzo per fare pubblicità .
Puoi usare un white paper per posizionarti come un esperto nel tuo settore che offre soluzioni per i suoi lettori.

È quindi importante che il tuo white paper permetta di instaurare un buon rapporto con il tuo pubblico: fornisci informazioni e suggerimenti utili.
Richiama l’attenzione sul valore dei contenuti che hai creato, invoglia i tuoi lettori ad acquistare da te in futuro.

Hootsuite fa un grande lavoro per fornire soluzioni di valore per gli imprenditori alle prese con la gestione di un’impresa sociale, attraverso il documento intitolato “8 Tips for Social Businesses”.
È composto da sette pagine e comprende anche una pagina conclusiva dove descrive l’azienda e parla dei suoi migliori clienti.

 

6. Organizza bene i contenuti

Con un white paper di dieci pagine è facile perdere il filo logico del discorso.
Devi avere un quadro chiaro degli argomenti che vuoi trattate nel tuo post fin dall’inizio in modo che diventi facile scrivere.

Sii coerente, così ti sarà più facile mantenere il filo del discorso. L’idea è quella di attirare l’attenzione dei lettori, fornire valori in linea con i tuoi obiettivi e spingerli ad agire.

ESEMPIO DI WHITE PAPER: “Three Types of Thought Leadership” di LinkedIn è un grande esempio che mostra la sua efficacia prestando attenzione alla coerenza nel suo tema artistico: sulla copertina vengono raffigurate delle lampadine, elementi che ricorreranno per tutto il white paper. In questo modo il materiale presentato risulterà coerente e ben organizzato.

Uno dei modi migliori per ottenere l’attenzione dei lettori fin dall’inizio è creare una buona introduzione.
Dii loro che cosa possono aspettarsi leggendo il tuo white paper con l’aiuto di una sintesi e l’elenco degli argomenti trattati.

 

7. Scrivere, modificare, correggere

Per realizzare un buon documento:

  • metti i tuoi pensieri nero su bianco quando sono ancora freschi nella tua mente
  • scrivi tutto di getto e poi fai le modifiche al termine della stesura
  • rileggi e modifica finché non sarà perfetto

Durante questa fase chiedi ad altre persone leggere il tuo white paper, di darti un feedback e di mettere in evidenza gli errori che ti sono sfuggiti. Se ne hai la possibilità leggi ad alta voce per verificare che non ci siano ridondanze, ripetizioni o frasi scomode.

 

8. Di’ al tuo pubblico come lo puoi aiutare

Ricorda ai tuoi lettori, nell’incipit del tuo post, come il tuo white paper li aiuterà e ribadiscilo anche nella chiusura.
Questo non significa che devi tentare di vendere prodotti o servizi in ogni pagina del documento.

 

9. Monitora i tuoi risultati

Per capire come stanno andando le cose prova a chiederti:

  • Stai ottenendo i risultati desiderati?
  • È abbastanza pubblicizzato sui social network?
  • Come fai a misurare i risultati del tuo white paper?

Una buona notizia è che diverse piattaforme di marketing di contenuti ,come ClearVoice, Contently e crowdsourcing, ti permettono di misurare fattori come azioni sociali, contatti e così via.
Usali a tuo vantaggio: puoi scoprire cosa manca e fare le modifiche necessarie per farlo fruttare di più.

 

Ottieni credibilità e autorevolezza

Se stai cercando di generare credibilità e stabilire la tua autorevolezza sul mercato in qualità di esperto, scrivere un white paper può essere la soluzione giusta per te. I clienti sono sempre alla ricerca di informazioni che aggiungano valore alla loro vita e un white paper ben scritto può fare esattamente questo.

Tutto ciò che ti serve per garantire un buon risultato è una corretta pianificazione della struttura e un buon contenuto in modo che susciti l’interesse dei lettori e, si spera, li trasformi in clienti fedeli.

 


Questo post è la traduzione di “How to create a Watertight White Paper in 9 Steps”, puoi trovare il testo originale qui http://www.convinceandconvert.com/content-marketing/how-to-create-a-white-paper/