LinkedIn Pulse e Blog: strumenti in antitesi o strategia perfetta?

Linkedin Pulse Vs. BlogQuesto è il “dilemma” che ha accompagnato molti fin dal primo momento successivo al rilascio della possibilità di pubblicare in Linkedin long post attraverso Pulse. Quasi che per forza uno dovesse scegliere tra la piattaforma di blogging interna al social e il proprio Blog personale. Non c’è corso che tenga in cui almeno un partecipante nell’affrontare l’argomento Pulse non alzi la mano per sollevare questo dualismo quasi che l’utilizzo di uno debba assolutamente precludere l’altro. Come fossero due top squadre di calcio per quali sia impossibile tifare contemporaneamente.

Bè. Ti voglio dire un segreto. Non solo si possono utilizzare entrambe ma insieme fanno faville

L’ho fatto già molte volte ma credo che l’occasione datami da Alessio, il padrone di casa, rappresenti l’occasione ideale per spiegare che non solo Pulse e il Blog possono coesistere ma che se utilizzati in sinergia possono arrivare dove da soli non potrebbero.

Perchè LinkedIn Pulse + Blog = Strategia Vincente.

Comincio a risponderti facendo il primo distinguo e ponendoti queste domande:

  • i tuoi lettori hanno le stesse abitudini e ricorrono allo stesso schema per approvvigionarsi di contenuti?
  • sicuro che chi cerca un contenuto, una risposta in Google, abbia gli stessi schemi comportamentali e le stesse preferenze di chi invece è abituato a frequentare un social business network come Linkedin?

No. Quindi i primi andranno raggiunti in modo diverso rispetto ai secondi. Giusto? Mi spiego.

Uno dei primi aspetti da tenere in considerazione quando si fa comunicazione è quello di valutare attentamente il proprio pubblico di riferimento analizzandone caratteristiche, interessi ed abitudini per riuscire a raggiungerlo non solo con il messaggio giusto ma anche nel momento giusto, nel luogo giusto, con il mezzo giusto altrimenti potresti non sortire l’effetto desiderato ed vedere il tuo contenuto perdere di efficacia. OK? Procediamo.

Se teniamo costante il messaggio inteso come contenuto di valore costruito per dare una risposta reale ad un’esigenza particolare dobbiamo necessariamente variare il momento, il luogo e il mezzo a seconda delle diverse abitudini del nostro interlocutore tipo, del nostro buyer persona.

A questo punto ti faccio una domanda? Sicuro che il mezzo giusto per raggiungere tutte le fette di pubblico che abitualmente frequentano un social sia per esempio sempre lo schema blog post + condivisione sul social di turno?
Sei certo che le abitudini di chi frequenta LinkedIn siano le stesse di chi frequenta Twitter. O anche, sei certo che la stessa persona quando frequenta Linkedin abbia lo stesso approccio verso i contenuti di quando invece naviga beatamente tra gli aggiornamenti di stato in Facebook o su Google+ ?La risposta chiaramente è no.

Chi frequenta LinkedIn è più restio ad abbandonare il social per trasferirsi tramite link in un blog aziendale esterno alla piattaforma rispetto ad un frequentatore di Twitter. Per la diversa struttura sia perchè chi sceglie LinkedIn, tra il consumare un contenuto direttamente sulla piattaforma social e invece lo stesso trasferendosi sul blog, preferisce di gran lunga la prima soluzione.

Si lo so cosa stai pensando: “Mirko ma allora mi stai dicendo che Pulse è meglio del Blog?” No. Ti sto solo dicendo che in Linkedin devi adottare uno schema diverso per portare il lettore sul tuo blog, a casa tua dove puoi giocarti le tue carte e fare lead generation per esempio.

LinkedIn vs Blog

Come inserire LinkedIn Pulse nella tua strategia

Io l’ho chiamato sistema “Patti Chiari” in antitesi con il sistema “Catapulta” che per fartela breve prevede di utilizzare Pulse per scrivere una semplice intro per poi rimandare la lettura del contenuto completo sul proprio blog. Il sistema “Patti Chiari” prevede invece il pubblicare un contenuto per intero su Pulse permettendo al lettore di fare 5 cose che non potrebbe fare con il metodo “Catapulta”.

  1. leggere per intero il contenuto promesso nel titolo del post. Da qui il nome “Patti chiari”. Dare per intero ciò che si è promesso.
  2. permettergli di consumarlo interamente senza costringerlo ad abbandonare una piattaforma social che, non dimenticarti, ha scelto di frequentare in quel preciso momento della sua giornata e probabilmente non ha molta voglia di abbandonare. Ricorda che il pubblico è tendenzialmente pigro. Ogni click in meno che fai fare è una possibilità di successo in più che mantieni dalla tua parte.
  3. commentare liberamente il tuo post facendoglielo fare su una piattaforma che conosce senza necessariamente farlo sentire ospite in casa altrui. Ammettilo. Quante volte ti è capitato di leggere un post su un blog aziendale, trovarlo interessante, aver avuto voglia di commentarlo ma non averlo fatto perché per esempio per farlo eri costretto a o loggarti o ad inserire codici anti spam.
  4. condividere il tuo post (per intero) con la sua rete in Linkedin. Pubblico che difficilmente avresti raggiunto in altri modi. Questo chiaramente ti da la possibilità di farti conoscere a segmenti di pubblico diversi. Tienine conto.
  5. approfondire questa volta si sul tuo blog dandogli modo di leggere contenuti correlati a quello appena letto. Come? Semplice. Avendo l’accortezza di inserire in calce al tuo long post di Pulse i link dei post correlati che secondo te potrebbero essere interessanti per chi ha trovato di suo interesse il contenuto in questione. [Guarda come faccio sul mio Linkedin Pulse]

Sia ben chiaro, portare il lettore sul tuo blog dove puoi per esempio farlo iscrivere alla tua newsletter e farlo entrare quindi in quello che viene definito funnel di vendita, deve essere il tuo obiettivo. E utilizzando Pulse puoi benissimo farlo. Anzi, vuoi che aggiunga una cosa in più? Secondo te, un lettore che dopo aver letto un tuo contenuto in Pulse, averlo trovato interessante ha deciso di darti fiducia e approfondire con un secondo facendo visita al tuo blog, a che punto dell’imbuto di vendita si trova? Più o meno vicino allo stadio finale della processo di lead generation? Non serve che ti risponda.

“Tutto molto bello Mirko. Mi hai convinto. Ma io non ho le forze per confezionare contenuti sia per il mio blog che per Pulse. Quindi che faccio?”

Ti dico quello che faccio io tutte le settimane da 2 anni a questa parte trovandomi esattamente in quella situazione appena descritta.
In Pulse pubblico un contenuto già pubblicato sul mio Blog. Calma calma. So quello che stai pensando a proposito dei contenuti duplicati. E’ lo stesso pensiero che ho avuto io due anni fa quando mi ero accorto di non avere tempo sufficiente per sdoppiare il mio calendario editoriale su due mezzi e ho deciso di testare questa via monitorando gli effetti che aveva sul mio blog in termini di penalizzazioni lato SEO.

Te la faccio breve. Se hai l’accortezza di pubblicare prima il contenuto sul tuo blog, permettere a Google di stabilirne l’anteriorità e avere cura quando pubblichi in Pulse lo stesso contenuto di inserire il link al contenuto originale sul tuo blog, vedrai che non avrai alcun tipo di problema.

Non solo io non ho avuto alcun tipo di penalizzazione, ma parlando con altri marketer (e non solo) che hanno intrapreso la stessa strada, ho potuto appurare che nessuno di essi è incappato in penalizzazioni. Quanto adoro la complessità di Google!

Quindi ora non hai più scuse. Comincia a utilizzare Pulse e inserisci quanto prima questo potente strumento nella tua strategia per portare traffico al tuo blog. Ne rimarrai favorevolmente stupito.

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Ho sposato Anna, quattro Figli, Runner e Acquario. Il Rugby nelle articolazioni, LinkedIn come passione e il web marketing per riempire il frigorifero.

13 Commenti

Sergio

about 1 anno ago

Ok, Mirko, come sai seguo spesso i tuoi consigli e voglio seguire anche ciò hai consigliato riguardo all'opportunità di "postare" vecchi contenuti del mio blog su Pulse. Ringrazio Alessio per averti ospitato e aver condiviso questo post. Ottimo articolo! Sergio Amatulli

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Mirko Saini

about 1 anno ago

Sergio, spesso cadiamo ne malinteso che se abbiamo scritto e pubblicato un post sul blog, necessariamente lo ha già visto o letto anche la nostra rete LinkedIn. In realtà come è ovvio invece che sia, non è affatto così. Quindi riproporre il post anche su Pulse può essere un buon modo per ridare vita a quel contenuto.

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Davide Rampoldi

about 1 anno ago

Grazie Alessio e Mirko. Avevo da mesi questo dubbio e una paura marcia di creare contenuto duplicato. Ora sto molto più sereno :) Seguirò al 100% il tuo consiglio.

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Mirko Saini

about 1 anno ago

Davide, io sono oramai più di due anni che lo faccio e molte persone con le quali mi sono confrontato hanno avuto gli stessi risultati. Quindi a questo punto mi posso sentire tranquillo consigliandotelo

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delizard

about 1 anno ago

Ciao Mirko, questo fatto della ri-pubblicazione di articoli del blog di cui Google ha già attestato la paternità è una vera figata :) Credo che questa fosse la preoccupazione maggiore di molti, ovvero che anche se il post era già stato pubblicato sul blog aziendale, pubblicandolo poi anche a distanza di tempo su LinkedIn, data la grandissima Authority di quest'ultima piattaforma, Google la privilegiasse nei confronti del blog (indipendentemente dalla data di pubblicazione), che dunque veniva ad esserne penalizzato. Da quanto tu dici ciò non avviene ed è una gran bella cosa! Grazie!

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Mirko Saini

about 1 anno ago

Grazie a te Delizard. Confermo. In 2 anni nessuna traccia di penalizzazione. O forse ne ha avute Linkedin a causa mia ed io non lo so? :D

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Laura

about 1 anno ago

Come la maggior parte delle persone, ero molto frenata per via della duplicazione dei contenuti. Quindi grazie mille per aver fatto chiarezza, da oggi modificherò la mia strategia di blogging, implementando Pulse!

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Mirko Saini

about 1 anno ago

Innanzitutto grazie a te, Laura per aver dedicato del tempo per leggere il mio post. E poi che dire, AVANTI TUTTA CON PULSE! ;) Sappimi dire poi come ti trovi, quali riscontri avrai e sopratutto se vi saranno differenze di engagement tra il contenuto pubblicato sul tuo blog e lo stesso pubblicato su pulse.

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Ivan

about 1 anno ago

Ciao Mirko, ti seguo da 1 anno e devo farti i complimenti, sei un referente esclusivo per chi si avvicina a Linkedin, seguendoti ho modificato molti dei miei comportamenti su questa piattaforma. Ti farò una domanda banale, ho pubblicato un blog da 6 mesi, la mia strategia di pubblicazione è la seguente: Articolo sul Blog, pubblicazione su FB, poi Linkedin e Twitt. Sbaglio il processo? come funziona la questione della gestione delle duplicazioni da parte di Google? (sul SEO ci stò ancora lavorando). Grazie sempre

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Mirko Saini

about 1 anno ago

Ciao Ivan, innanzitutto ti ringrazio. Fammi capire. Se semplicemente condividi sui tuoi canali social (non è importante l'ordine) il post che hai scritto sul post per Google e la seo non ci sono problemi ovviamente. Se invece decidi di pubblicare anche in Pulse lo stesso contenuto pubblicato sul tuo blog il mio consiglio è di pubblicare in Pulse SOLO dopo aver pubblicato sul tuo blog. In modo da permettere a Google di comprendere qual è il contenuto originale (quello del tuo blog).

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Jacopo

about 1 anno ago

Ciao Mirko, dopo quanto tempo pubblichi solitamente su Pulse?

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Mirko Saini

about 1 anno ago

Ciao Jacopo, io pubblico a distanza di 24 ore circa. Più tempo fai passare meglio è chiaramente. Ma è oltre un anno che lascio quel lasso di tempo (spesso anche meno) e non ho mai avuto problemi.

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Jacopo

about 1 anno ago

Perchè guardando le date del tuo blog-pulse vedo che in realtà la differenza di tempo dal post sul blog e su pulse è abbastanza compresso (1-2 giorni). Sbaglio?

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