Quanto tempo serve per scrivere i contenuti di un blog aziendale? [tecniche di copywriting]

tempo scrittura contenuti blog

Un blog aziendale funziona in base alla validità dei suoi contenuti.

Contenuti che:

  • parlano la lingua del cliente
  • risolvono un suo problema
  • gli permettono di acquisire tutte le informazioni che cerca
  • trasmettono fiducia
  • rendono personale il vostro approccio

Questa è la teoria.

La pratica assomiglia invece a questa serie di azioni:

  • aprire il PC
  • iniziare a scrivere
  • cercare una fonte
  • riscrivere una parte che non convincere
  • rileggere da capo
  • editare
  • ricercare un’immagine
  • cambiare idea sul titolo
  • correggere un paragrafo
  • inserire una nota che si è trovata all’ultimo momento
  • rileggere da capo
  • scovare i refusi
  • pubblicare

Ho descritto schematicamente l’ipotetica stesura di un’articolo (non prendermi alla lettera). Non l’ho fatto per darti un metodo di lavoro, ma per sottolineare punto cruciale: scrivere richiede TEMPO (e non smetterà mai di richiedere il tuo tempo).

Il fattore tempo è quindi il vero punto critico per imprese e professionisti perché pensare di dedicare del tempo alla scrittura dei contenuti sembra fare cortocircuito con le nostre abitudini di vita e lavorative che non ci lasciano un minuto libero.

Per questo motivo ho chiesto l’aiuto di alcuni colleghi che abitualmente producono contenuti per il web (prevalentemente per il proprio blog aziendale) per analizzare come strumenti e approcci differenti possano aiutarci a risparmiare del tempo prezioso.

Mi sono fatto aiutare da Leonardo Bellini, Tiziano Fogliata, Luca Nicola, Mirko Saini e Alessandro Scuratti. A tutti ho posto le stesse domande.

1. Quanto tempo dedichi alla scrittura?

2. Che strumenti utilizzi per la realizzazione dei contenuti?

3. Quali sono gli ostacoli principali che incontri?

4. Che soluzioni hai individuato per ridurre gli sprechi di tempo?

5. Sapresti quantifica la mole di contenuti per il web che scrivi ogni settimana tra social media, blog, clienti ecc?

6. Che suggerimenti daresti a chi pur non avendo un trascorso da professionista della scrittura abbia l’esigenza di scrivere contenuti per il web (per il proprio blog o sito)?

 

Leonardo BelliniLeonardo Bellini
Scrive abitualmente su digitalmarketinglab.it, su LinkedIn Pulse e saltuariamente sul blog di SocialMinds.it
Inoltre pubblica contenuti anche sulla fanpage DigitalMarketingLab e di SocialMinds

1. Purtroppo non riesco ad essere costante come vorrei, per cui anche il computo del tempo dedicato alla scrittura è variabile. Mediamente direi 4-5 ore alla settimana.

2. Se sono in ufficio scrivo direttamente su WordPress, su cui sono basati tutti i miei siti. Se sono in mobilità tipicamente mi prendo un appunto anche su carta (Moleskine) oppure utilizzo l’applicazione Note per iPad. Ho provato anche ad usare l’app. WordPress per iPad ma con scarso successo, scrivere su carta o tramite un semplice Notes (come EverNote) mi aiuta a non distrarmi.

3. Per la finalizzazione e la pubblicazione del post (es. scelta ed eventuale modifica dell’immagine in evidenza, inserimento dei tag, inserimento informazioni sui vari Plugin SEO) mi occorre però avere a disposizione un laptop o un desktop.

4. A volte utilizzo software per Mappe Mentali (il mio preferito è MindNodePro) perché mi aiuta a creare un filo logico e a dare una struttura organica al mio post. Apparentemente può sembrare un passaggio in più, in realtà mi permette dopo di scrivere i contenuti con maggiore velocità e a non saltare passaggi logici.
Per quanto riguarda la scelta e la personalizzazione delle immagini sto utilizzando Canva, uno strumento molto potente, rapido e facile da usare per creare e modificare le immagini di copertina per ciascun post.

5. Tipicamente 3-4 post lunghi alla settimana, 2-3 post al giorno sulla mia fanpage www.facebook.com/digitalmarketunglab

6. In generale credo che darsi regole e crearsi un momento “dedicato” alla scrittura possa essere un’abitudine salutare; per esempio:

– 10 minuti la mattina per scorrere la “rassegna stampa” Io utilizzo Feedly, un RSS Feed reader, che ha sostituito Google reader in termini di utilità ed efficienza. Mi annoto alcuni temi su cui vorrei scrivere un post o un commento.
– 30 minuti prima di pranzo per scrivere un post. Mediamente non impiego più di 30 minuti per scrivere un post.
– 10 minuti per amplificare e condividere i contenuti sui canali social (proprietari e non) e per gestire e rispondere eventuali commenti
Insomma credo che con un po’ di allenamento basti meno di 1 ora al giorno :-)

 

Tiziano FogliataTiziano Fogliata
Scrive principalmente sul suo blog personale Fogliata.net e Motoricerca, un blog dedicato al mondo della SEO e del digital marketing.

1. Nelle condizioni ideali, mediamente ​dedico ​circa 3/4 ore alla settimana per la scrittura e preparazione dei post da pubblicare sui miei blog.​
​Discorso diverso invece per quel che riguarda il tempo medio di preparazione di un post che, nel caso di post legati a notizie di attualità può essere anche solo di 15/20 minuti, mentre per i post più elaborati possono passare anche 10/15 giorni dalla prima stesura alla pubblicazione.

2. La maggior parte dei post, li scrivo direttamente utilizzando l’editor di WordPress. Non è raro comunque che inizi a scrivere un post su iPad​, utilizzando un’app chiamata By w​ord, molto ​comoda per la scrittura su tablet. Google Drive invece lo utilizzo nel caso in cui abbia la necessità di condividere il contenuto con qualcuno prima della pubblicazione.
Quando invece si tratta di bozze o​ di tenere traccia di alcune idee per i post futuri preferisco utilizzare Evernote.
L’uso di carta e penna invece non l’ho mai considerato, ma semplicemente perché sono pigro e non mi va di fare il lavoro due volte.
Ritengo però piuttosto irrilevante l’uso di uno strumento piuttosto che un altro dal punto di vista della produttività per quel che riguarda la scrittura dei contenuti. Lo strumento che trovi più comodo, è sempre quello migliore.

3. ​​Riuscire a trovare il tempo e le condizioni ideali per la scrittura conciliandoli con gli altri impegni lavorativi è spesso una bella sfida. Considerando però che sui miei blog scrivo essenzialmente per passione, non avverto la presenza di ostacoli particolari. Il discorso chiaramente è completamente diverso per chi invece ha l’esigenza o l’obbligo di produrre un determinato numero di contenuti ogni giorno.

4. La principale perdita di tempo può essere sicuramente la cosiddetta sindrome della pagina bianca. Ossia tutti quei minuti passati a fissare il cursore lampeggiante o a girovagare in Rete in cerca di un’ispirazione per scrivere un post. Chiaramente questo rappresenta un grave problema quando si è obbligati a produrre una determinata quantità e qualità di contenuti.
Prendere nota di tutte quelle idee che passano per la testa e usare strumenti come Pocket, Pinboard, Evernote … per tenere traccia delle informazioni potenzialmente utili, è sicuramente il modo migliore per non restare mai a secco di benzina ed evitare quindi di sprecare il tempo scrutando il soffitto o aspettando che l’ispirazione cada dal cielo 😉
​Mantenersi in allenamento con la scrittura è anche il miglior metodo per non dipendere troppo dall’ispirazione.

6. Soprattutto per quel che riguarda un blog aziendale, dotarsi di un calendario editoriale e pianificare per tempo i contenuti da pubblicare può essere un valido aiuto. In questo modo è possibile riservare in anticipo del tempo da dedicare alla scrittura ed evitare quindi un continuo senso di urgenza o la necessità di trovare necessariamente qualcosa da pubblicare sempre all’ultimo minuto. Un qualunque metodo di programmazione delle attività consente inoltre di ritagliarsi degli spazi per la scrittura, piuttosto che confinare tale compito nei ritagli di tempo tra le varie attività quotidiane.
L’obiettivo ideale sarebbe poi quello di riuscire a trasformare la forma mentis dal “devo scrivere” al “voglio scrivere”. Tale cambio di atteggiamento è in grado di generare un incredibile balzo in avanti sia in termini di produttività sia per quel che riguarda la qualità dei contenuti.

 

Luca NicolaLuca Nicola
Scrive principalmente sul suo blog personale Mela N e cura alcune pagine FB e due blog per un’azienda che opera nel settore Healthcare.

1. Una parte della giornata. Alla stesura di articoli affianco un costante lavoro di ricerca, per cui scrivo molti appunti.

2. Fogli word, appunti su carta e su Evernote.

3. Sostanzialmente due. Il primo è personale: cerco sempre di controllare le fonti e lo stile di scrittura, due operazioni che fatalmente richiedono tempo e attenzione. Il secondo è (o può essere) legato al cliente: a volte capita che non arrivino le segnalazioni/informazioni di base per la stesura di un articolo o il processo di revisione e di approvazione di un post richieda giorni o, addirittura, settimane.

4. La soluzione è migliorare il livello di organizzazione nel mio lavoro personale e nel rapporto con il cliente. E capire quando è il caso di accelerare, muovendomi con tempestività.

5. Non è facile dare una risposta precisa. Continuo a lavorare molto anche come copywriter “tradizionale”, ma l’attività legata al content marketing è in costante aumento. Al momento siamo a un fifty/fifty, ma il sorpasso è imminente.

6. Il mio suggerimento è molto classico, ovvero curare con grande attenzione la stesura di un piano editoriale. E poi dedicare tutto il tempo necessario alla raccolta preliminare delle informazioni: spesso si cede alla tentazione di mettersi a scrivere subito, sulle ali dell’entusiasmo, senza aver terminato la fase preparatoria. Ecco, tutto questo, il più delle volte, si traduce in una grande perdita di tempo.

 

mirko sainiMirko Saini
Scrive un solo post a settimana sul suo blog Webcentrica e sulla piattaforma di blogging interna a LinkedIn, Pulse. A breve sarà online anche con il blog Linkedincaffe.it

1. Almeno 4 ore totali a settimana
2. Io sono un malato di Evernote. In questo momento per esempio questa bozza la sto scrivendo qui. Io raccolgo appunti, idee, note, pagine di siti, fonti, immagini tutto in Evernote.

3. Solo il tempo. Ne avessi di più probabilmente scriverei e pubblicherei di più. Magari toccando altri argomenti.

4. Oltre a segnarmi tutti gli spunti e le idee appena mi vengono in Evernote (ho l’app anche sul cellulare), programmo la mia agenda e la rispetto in modo maniacale. Se ho segnato che tutti i mercoledì dalle 7 alle 11 sono dedicati alla scrittura, non c’è nulla che possa distogliermi. È come se avessi fissato un appuntamento con un cliente. Quel tempo è occupato, gli altri impegni andranno fissati in altri momenti.

5. Oltre al mio blog e a Pulse. Difficile. Il resto varia in funzione delle news che apprendo quotidianamente

6. Premettendo che io sono quanto di più distante dalla figura del professionista direi di seguire questi consigli.

  1. Seleziona le fonti e leggi. Mezz’ora al giorno tutti i giorni.
  2. Impara a segnarti tutto. Mai rimandare. C’è il rischio che l’idea sfugga.
  3. Impara ad ascoltare il tuo pubblico. È facile che i suggerimenti su cosa scrivere arrivino da li.
  4. Si sistematico. impara a ritagliarti momenti per la scrittura. Impara a farne un appuntamento fisso.

 

alessandro scurattiAlessandro Scuratti
Come web writer scrive principalmente su siti-blog dei clienti e sul suo blog personale www.comunicaresulweb.com.

1. In media, dedico sei ore giornaliere alla scrittura su circa nove ore lavorative al giorno.

2. In linea di massima, scrivo direttamente sul CMS (WordPress) oppure su Word. Poi, Excel è utilissimo per tener traccia dei vari calendari editoriali e delle keyword che ottimizzo in chiave SEO nei singoli contenuti.

3. L’ostacolo principale alla scrittura è reperire informazioni, nel caso in cui debba scrivere di un argomento che non padroneggio. In casi simili, il tempo dedicato al reperimento e all’organizzazione delle informazioni supera ampiamente il tempo dedicato alla scrittura dei contenuti che le riguardano.

4. Un metodo su tutti: scrivere di getto, senza preoccuparmi della correttezza formale di ciò che sto scrivendo. Questo mi permette di creare rapidamente l’ossatura del contenuto. Solo in un secondo momento rivedrò il testo, per sistemare le frasi e la loro concatenazione logica, ed eventualmente per integrare il testo con approfondimenti. In breve: scrivo l’articolo grezzo e poi procedo con il labor limae. Al contrario, scrivere cercando da subito la forma definitiva mi rallenta, mi toglie concentrazione, mi fa fare più fatica.

5. A livello di articoli per siti e blog, ne scrivo circa quindici-venti la settimana. Scrivo in genere contenuti di non meno di mille parole e tutti ottimizzati in chiave SEO. Per quanto riguarda gli aggiornamenti di stato sui vari social network, ne pubblico diverse decine ogni giorno.

6. Per essere veloci è indispensabile sapere bene che cosa si vuol ottenere: solo se sai qual è la tua meta il viaggio procede in maniera spedita. Pertanto, occorre che tu scriva una scaletta del contenuto, un po’ come si faceva a scuola con i temi in classe. La scaletta è indispensabile per avere una traccia da seguire, evitando la paralisi da foglio bianco e procedendo lungo un filo logico sequenziale.
Poi ripropongo la tecnica di cui parlavo prima: scrivere di getto, e solo successivamente correggere. Costruisci la massa grossolana del tuo articolo, e pensa solo in seguito a rifinirlo.
Da ultimo, il mio consiglio è quello di scrivere con regolarità. La scrittura è come la forma fisica: migliora con l’allenamento. Ecco, anche se non sei un creatore di contenuti professionista, dacci dentro. In breve, vedrai tu stesso quanti progressi riuscirai a ottenere.
 

 

Cosa hai imparato per migliorare la tua scrittura?

Spero che i consigli di questi 5 professionisti del web ti abbiano fornito qualche spunto utile per ottimizzare la tua produzione di contenuti e permetterti di scrivere per il tuo blog senza sprechi di tempo. Vuoi aggiungere la tua esperienza diretta? Fallo qui sotto nei commenti, sarà sicuramente utile!

 

Corso blog aziendali

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Papà di Matilde e Ludovico. Aiuto aziende e professionisti a trovare nuovi clienti senza investire in pubblicità. Lo faccio costruendo una strategia di Content Marketing che sfrutta il blog aziendale come strumento principale.

3 Commenti

Giuseppe Barra

about 2 anni ago

Interessante conoscere le abitudini di scrittura di chi ha raggiunto già discreti risultati e che vive prettamente di questo.

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Daniele

about 2 anni ago

Molto interessante! Mi piacerebbe sapere un po' il background professionale di queste persone, come si sono formate, se ci sono libri consigliati sul copywriting e sullo storytelling sui quali pensano sia giusto investirci tempo.

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Alessio Beltrami

about 2 anni ago

Ciao Daniele, grazie per il tuo commento. Puoi scoprire qualcosa di più sul loro background dai loro blog (visitali, ne vale la pena). Molti di loro sono autori di libri e sul web writing Alessandro Scuratti è autore di una delle pubblicazioni più utili in materia "Scrivere per il Web 2.0".

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