Come ottenere la fiducia dei clienti mettendoci la faccia (5 soluzioni pratiche)

comunicazione aziendale blogCome mai molti blog aziendali durano qualche mese e mollano senza aver concretizzato mezzo risultato?
Perché nonostante la buona volontà e le risorse, per alcune aziende è così difficile creare un blog di successo?

Conosco bene queste domande perché negli ultimi 6 anni – gestendo direttamente i blog di decine di aziende – ho dovuto trovare risposte precise per schivare le trappole che separano l’entusiasmo iniziale dal successo misurabile e costante di un blog aziendale che funziona.

Oggi voglio concentrarmi su una trappola in particolare, offrendoti 5 soluzioni scientifiche per superarla e arrivare integro al risultato finale.

Perché i clienti dovrebbero leggere il tuo blog?

Il blog offre la possibilità al lettore di dire la sua con un commento, ma questo non è il motivo che lo spinge a leggere ciò che hai scritto.

Ciò che davvero porta il lettore a spendere il suo tempo è sempre la ricerca di una soluzione.
Se trova una soluzione gratuita e facile da assimilare continua a leggere, altrimenti investe altrove il suo tempo.

Hai una soluzione per il lettore? Ovvero, hai la risposta ad alcune delle domande che gli frullano in testa? Bene. Non è tutto, infatti essere in grado di rispondere alle sue necessità potrebbe non bastare. E qui arriva la trappola.

Posso fidarmi di te?

È questa la domanda che accompagna qualsiasi messaggio che il consumatore incontra sul suo percorso. Per capire se il messaggio è degno della sua fiducia deve trovare servite sul piatto d’argento risposte precise a domande come… Chi sei? Cosa vuoi? Perché dovrei ascoltarti?
O molto più semplicemente: posso fidarmi o vuoi fregarmi?

Ricapitolando, un buon contenuto dovrebbe rispondere alle domande che girano nella testa del lettore, diventando così LA risposta, ma l’efficacia di ogni contenuto (i risultati che produrrà per te) è sempre legata alla credibilità di chi scrive.
Vuoi risultati? Diventa credibile, ecco come.

Il lettore vuole capire se sei una persona reale e se può fidarsi di te.

Queste sono 5 soluzioni per farti ascoltare e per guadagnare la fiducia dei clienti in meno di 3 secondi.

 

1. Firmati
Sembra banale, eppure è un errore molto diffuso.
Firmare i contenuti in prima persona significa dare un nome e un cognome preciso al contenuto.

È necessario dire in modo esplicito che l’autore di quell’articolo è Mario Rossi e non:

  • la redazione
  • Mario Rossi Srl
  • lo staff
  • admin
  • qualsiasi cosa diversa dal nome e cognome di chi scrive

Anche i migliori contenuti vengono penalizzati dalla mancanza di un autore identificabile con un nome e cognome, infatti la mancanza di informazioni chiare costituisce un punto di domanda e i dubbi non sono ciò che vogliamo mettere tra noi e un potenziale cliente per accorciare le distanze e guadagnare fiducia.

nome autore blog→ IN PILLOLE: firma sempre gli articoli con nome e cognome

2. Mostrati
A volte la tecnologia ci semplifica la vita. Ci può aiutare a rendere reale e umana la nostra comunicazione. Serve a questo l’Author Box, uno strumento semplice e gratuito che integra alla fine di ogni nostro articolo un box con la nostra immagine, una breve descrizione (2 righe di bio) e la possibilità di inserire i collegamenti ai nostri profili social. Utilissimi perché nel momento in cui voglio capire chi c’è dall’altra parte devo poter accedere a più informazioni possibili e quelle contenute sui profili social sono la risposta migliore ai dubbi dei clienti.

Questa è una selezione degli Author Box per WordPress https://wordpress.org/plugins/tags/author-box

author box blog→ IN PILLOLE: utilizza l’Author Box e dai un volto ai tuoi articoli

3. P-E-R-S-O-N-A-L-E
Fai trasparire la tua personalità.
Non significa dare spettacolo, ma fare in modo che le tue parole oltre a informazioni utili contengano anche un tratto distintivo. Il tuo. Chiamalo punto di vista, visione, carattere o come credi, ma ricorda che il blog aziendale non è Wikipedia, per questo i contenuti devono avere personalità. Questo aiuterà il lettore ad avvicinarsi ulteriormente a te e a percepire quello che scrivi come parte di un dialogo reale.

→ IN PILLOLE: non limitarti a fornire indicazioni precise, utilizza anche il tuo punto di vista

4. Prendi parte alla storia
I casi studio, le testimonianze e la stessa tecnica dello storytelling sono soluzioni per entrare fisicamente nel contenuto rendendolo reale. Non è semplice per tutti aprirsi e condividere un pezzo di storia personale, ma è l’unico modo per accelerare la costruzione di un rapporto di fiducia con chi ti legge. Vuoi la fiducia dei clienti? Condividi qualcosa di te. Apriti per primo mentre gli altri ancora ti spiano in silenzio dall’altra parte del monitor. Funziona, ed è uno degli antidoti più potenti contro la diffidenza.
Attenzione: non si tratta di un diario personale, quindi utilizza una parte della tua vita, ma fallo in modo intelligente solo quando aiuta il tuo messaggio a diventare più credibile. Egocentrismo e mania di protagonismo sono nemici di un messaggio credibile, quindi dosa con attenzione l’ingrediente “esperienza personale”.

→ IN PILLOLE: fai parlare i fatti che ti vedono protagonista per supportare il tuo messaggio

5. Rispondi
Un contenuto scritto è statico. Una volta pubblicato non prende vita e non si anima. C’è un però… i commenti. Sono un’ottima soluzione per rendere vivo il tuo articolo anche a distanza di tempo. Quando Mario Rossi (l’autore dell’articolo) risponde in prima persona ai commenti, rende dinamico un contenuto statico. In pratica quell’articolo scritto un mese fa o un anno fa (poco cambia), riprende vita come se fosse stato scritto in quel momento. L’autore Mario Rossi, riappare con la sua faccia, il suo nome e cognome, il suo carattere e la sua esperienza, rispondendo al lettore.
Un contenuto vivo è attuale e credibile perché anche se scritto da diverso tempo vede la partecipazione dell’autore.

→ IN PILLOLE: rispondi sempre ai commenti, è il modo migliore per tenere in vita i tuoi contenuti anche a distanza di molto tempo

Come hai visto questi 5 consigli riguardano azioni utili per accompagnare tutti i tuoi contenuti con un messaggio non verbale che dice più o meno “sono qui e come vedi puoi fidarti”. In particolare i punti 1, 2 e 5 sono evidenti in pochi secondi, i punti 3 e 4 invece richiedono la lettura dell’articolo. Tutti e 5 quando utilizzati nel modo corretto non lasciano dubbi al lettore che arrivato a fine lettura saprà identificare in te l’autore del testo e saprà attribuire alla tua figura professionale uno o più attributi distintivi.


Ottieni risultati adesso

Cosa puoi fare per migliorare i risultati del tuo blog immediatamente?

Analizza il tuo blog e verifica se:

  • gli articoli sono firmati con nome e cognome (punto 1)
  • gli articoli sono accompagnati da un Author Box (punto 2)
  • i commenti hanno ricevuto risposta (punto 5)

ATTENZIONE: queste sono cose che puoi sistemare in meno di 20 minuti e che lavoreranno per te 24h al giorno dando credibilità immediata al tuo blog. Non rimandare.

Entrando più in profondità verifica se:

  • contengono un punto di vista distintivo (punto 3)
  • utilizzano esempi reali tratti dalla tua esperienza professionale (punto 4)

Chiaramente i vecchi articoli non possono essere modificati, ma tieni a mente questi 2 punti per la scrittura dei prossimi post.

Ogni giorno aiuto aziende e professionisti a utilizzare il blog per generare nuove opportunità di business. Se è quello che vorresti ottenere dal blog, ma non sai da dove partire, contattami per richiedere una consulenza dedicata.

P.S. come hai visto in questo articolo anche altre forme di contenuto possono venirti in aiuto per rendere credibile il tuo messaggio. Il video è tra le forme più potenti in assoluto per rendere un messaggio autentico. Puoi vedere gli altri video che ho realizzato sul canale YouTube di Blog Aziendali.

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Papà di Matilde e Ludovico. Aiuto aziende e professionisti a trovare nuovi clienti senza investire in pubblicità. Lo faccio costruendo una strategia di Content Marketing che sfrutta il blog aziendale come strumento principale.

4 Commenti

Francesco Falcone

about 3 anni ago

Grazie per le info di grande valore. Complimenti, Alessio. :)

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Alessio Beltrami

about 3 anni ago

Grazie a te Francesco! A presto ;)

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Luigi Cafagna

about 3 anni ago

Sempre e solo...consigli preziosi!!...Grazie "maestro" !! ;-)

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Alessio Beltrami

about 3 anni ago

Grazie a te Luigi! Fanne buon uso ;)

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