Il (tuo) blog è morto?

Se la risposta a questa domanda suona un po’ come “è vero, non dovevano occuparsene i ragazzi del marketing? perché nessuno l’ha più aggiornato?”. Significa che è morto!

Da quanto tempo non aggiorni il tuo blog aziendale?

Ti suona familiare la cosa? Purtroppo è un problema diffuso, molte imprese decidono a un certo punto di aprire un blog aziendale, spinte da chi ha realizzato il sito web, o da un gruppo di dipendenti entusiasti della cosa.

Ben presto però la produzione metodica di contenuti per web diventa un impegno a cui difficilmente si riesce a tener fede e così gradualmente il blog muore. All’improvviso qualcuno se ne ricorda e l’ultimo post ha la data di 1 anno prima o peggio…

Perché molte aziende abbandonano il blog?

Il problema è che il blog è “morto” senza essere stato seppellito e così, lo hanno visto tutti quelli che passavano in zona, pensando probabilmente che anche tu fossi morto con la tua attività, i tuoi prodotti e servizi. Tutti morti.
Oppure, peggio, hanno pensato che fossi prossimo alla morte: chi non investe più in comunicazione e lascia ingiallire l’insegna del negozio non da certo l’idea di essere in salute.

Nonostante sostengo fermamente che i benefici di un blog aziendale sono troppo alti per poterli ignorare, so che il danno d’immagine di un blog “morto” è irreparabile, quindi meglio non esserci che farsi vedere appesi al cappio.
Se il tuo blog è “morto” prendi subito in mano la situazione, hai due scelte: seppelliscilo, oppure prepara seriamente un calendario editoriale per evitare che la cosa ti sfugga di mano ancora.

→ Nel prossimo post parleremo del calendario editoriale e della sua importanza. So che ti interesserà, seppellire il tuo blog non sarebbe una cosa bella, un funerale senza nessuno che piange è sempre straziante :)


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Papà di Matilde e Ludovico. Aiuto aziende e professionisti a trovare nuovi clienti senza investire in pubblicità. Lo faccio costruendo una strategia di Content Marketing che sfrutta il blog aziendale come strumento principale.

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